GIOVANNI CERRI - Tra due mondi
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GIOVANNI CERRI
Tra due mondi
a cura di
Vera Agosti
Giovedì 21 maggio 2026, ore 18.00
presso SPAZIO PREARO, Via Moneta, 1 - 20123 Milano
Prearo Editore presenta la monografia di Giovanni Cerri (Milano, 1969), Ante e post mundum, a cura di Vera Agosti, giovedì 21 maggio alle 18.00 nella propria sede di Via Moneta, 1 a Milano. Il volume, inserito nella collana
“Profili”, si compone di 104 pagine. Per lo stesso autore è prevista anche l’esclusiva realizzazione di un libro d’artista che conterrà un disegno inedito.
L’attuale pubblicazione si concentra sul mondo precedente a quello che attualmente conosciamo e sul mondo che verrà. È quindi divisa in due sezioni: “il mondo perduto” e “il mondo futuro”, argomenti che da tempo stanno maggiormente a cuore all’artista.
Il punto di partenza è il mondo che non c’è più, che poi è l’origine della sua pittura. Figlio d’arte, dalla fascinazione per le fabbriche dismesse e abbandonate delle periferie milanesi, Giovanni Cerri ha sentito da giovanissimo la necessità di dipingere, esponendo per la prima volta nel 1987. I capannoni industriali degli anni ’80 e ’90, prima abbandonati al degrado e in seguito abbattuti, sono stati la sua fonte di ispirazione. Dalla bellezza e dalla poesia disarmata e disarmante delle periferie metropolitane è nata la sua vocazione per la pittura, tra realismo esistenziale ed espressionismo.
Il mondo futuro, invece, nell’immaginario del pittore, deve molto alla letteratura, al cinema e ai documentari, che egli visiona con interesse, nutrendosi di suggestioni che tornano nella sua poetica, ripercorse nel testo critico di Vera Agosti. Cerri pertanto raffigura un Eden ripopolato da piante e animali, perfino dinosauri, perché è interessato anche al passato remoto. In questo futuro immaginario non ci sono PC, robot, cyborg, né l’intelligenza artificiale, esulando dai consueti scenari del post-umano. Quella di Cerri è una riflessione personale che va al di là del pessimismo, divenendo quasi storica.
L’artista è tradizionalmente credente. Nei suoi lavori, anche nei paesaggi, compare costantemente qualcosa di spirituale, che per ognuno può avere un determinato significato. Spesso la luce ha una funzione salvifica. Nel libro sono riprodotte tre opere fondamentali legate al tema del sacro: La luce del silenzio del 2019, D.C. Deposizione a
Leopoli del 2022 e Golgota sulla spiaggia del 2023, lavori di denuncia, di grande impatto e forte carica emotiva.